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Alessandro scriveva testi rap, Luca faceva il dj; si sono incontrati nel 1990 a
una festa hip-hop e si sono piaciuti. Inizialmente volevano chiamarsi Articolo 41, quello per cui si viene riformati al servizio militare per sindromi nervose.
Poi, in un locale di Torino, un professore universitario ha suggerito il nome "Articolo 31" dalla legge irlandese che regola la libertà d'espressione. Articolo
31 è stata la prima formazione italiana di Hip-Hop ad aver scalato le classifiche di vendita italiane. In pochi anni l'ARTICOLO 31 è divenuto sinonimo di HIP
HOP italiano, di quel linguaggio originale, diretto, pensato e realizzato nel rispetto delle origini, di quelle origini che J. Ax e D.J. Jad non hanno mai
rinnegato. Oggi i due giovani artisti milanesi sono a tutti gli effetti un fenomeno importante, vendono centinaia di migliaia di dischi, rappresentano un modo di
pensare e le generazioni più giovani vedono in loro un riferimento costante, sincero, una sicurezza che non li tradirà mai. Estremamente responsabilizzati sul proprio ruolo J.Ax e D.J. Jad continuano
a produrre parole, graffi e ritmi sempre taglienti; sagaci e ironici nel linguaggio, ricercati nelle scelte musicali e completamente assorbiti dal proprio lavoro, totalmente alla ricerca di nuovi stimoli.
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